Il Bonus Tari 2023 è una forma di agevolazione diretta sulla tassa sui rifiuti. Ecco come richiedere lo sconto e gli importi più alti e bassi
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Il Bonus Tari 2024 è un’agevolazione diretta a ottenere una scontistica sulla tassa sui rifiuti. Ci sono alcuni requisiti fissi a livello reddituale, ma alcuni possono cambiare a seconda del Comune di appartenenza. L’agevolazione è indirizzata a chiunque si trova in condizioni di difficoltà economica.
Come detto, il Bonus Tari è una forma di agevolazione diretta sulla tassa sui rifiuti. Non bisogna fare alcuna domanda per richiedere l’accesso alla misura, tuttavia bisogna rispettare alcuni specifici requisiti, come:
L’importo del Bonus Tari non è nazionale, ma dipende dal proprio Comune di appartenenza. Di fatto, il Bonus Tari è diversificato Comune per Comune, così come l’entità dell’importo: in alcuni casi la scontistica sulla tassa sui rifiuti è totale, in altri solo parziale. C’è anche la possibilità di pagare la tassa a rate (con un importo minimo di 100 euro) se si hanno particolari situazioni economiche disagiate. In particolare:
Il Bonus Tari è ancora oggi un contributo fondamentale per le famiglie, visto che secondo l’ultima ricerca della UIL, la tassa sui rifiuti sembra essere aumentata in media del 7,7%: nel 2022 il costo medio si aggirava intorno ai 325 euro. Di seguito la classifica dei comuni dove si paga di più la Tari:
Di seguito invece la classifica di dove si paga meno:
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Ultima modifica: 23/01/2024